Attestati A1-A3 e A2 anche GRATIS all’estero (anche Specific!). Scopriamo come con Claudiu Sima

Grazie al regolamento europeo droni è possibile conseguire tutti gli attestati di competenza anche presso enti esteri, fino ad oggi c’era qualche problema ad esempio per conseguire l’A2 gratuitamente in Spagna ma seguendo l’iter corretto ciò diventa possibile.

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Oggi siamo in compagnia di Claudiu Sima, sicuramente in tanti lo conosceranno già, Claudiu è un reporter indipendente che collabora con vari giornalisti di inchiesta, appassionato da anni del mondo dei droni e recentemente diventato un vero e proprio collezionista seriale di attestati UAS, un po’ per cultura personale, un po’ per sana follia, come definisce lui stesso.

Con Claudiu ci sentiamo spesso e abbiamo affrontato più argomenti, fra i quali, uno dei più importanti è stato approfondire come sia possibile ottenere attestati UAS nei diversi paesi EASA: cosa nata dalla curiosità, dalla voglia di accrescere la propria cultura personale e non da ultimo cercare una via alternativa ad ENAC, spesso bloccata nei mesi passati nel rilascio degli attestati e certamente NON la più conveniente nel panorama europeo, visto che molte NAA rilasciano l’A1-A3 (e a volte anche l’A2 e lo Specific) gratuitamente.

#Vresp: “Ciao Claudiu, grazie per la tua disponibilità a fornirci tante di informazioni molto utili, ormai sei diventato il recordman, forse mondiale di attestati UAS, a quanto sei arrivato ad oggi?”

#CS: “Ciao Andrea, parliamo della mia pazzia… ho 19 attestati pilota droni fatti in 13 Stati. 11 Stati europei EASA (European Union Aviation Safety Agency), 1 della CAA (British Civil Aviation Authority -Gran Bretagna) e 2 Certificati dalla FAA (Federal Aviation Administration -Stati Uniti).

Nello specifico le NAA dove ho completato le prove sono:

– American Federal Aviation Authority “FAA”

– British National Aviation Authority “UK-CAA”

– Italian National Aviation Authority “ENAC”

– Romanian National Aviation Authority “RCAA”

– French National Aviation Authority “DGAC”

– Irish National Aviation Authority “IAA”

– Germann National Aviation Authority “LBA”

– Austrian National Aviation Authority “Austro Control”

– Croatian National Aviation Authority “CCAA”

– Luxembourg National Aviation Authority “DAC”

– Spanish National Aviation Authority “AESA”

– Slovenia National Aviation Authority “CAA-Slovenia”

– Norway National Aviation Authority “CAA-Norway”

– Department of Civil Aviation “DCAC Cyprus”

#Vresp: “Wow, sei veramente da Guinness World record! Volevo chiederti informazioni più dettagliate sull’Autority spagnola, che ho provato anche io personalmente a contattare per svolgere l’esame A2, ma come tanti altri, mi sono arenato sulla fase in cui è necessario inviare i documenti con Autofirma, ci spieghi come hai fatto a superare questo scoglio?”

 

#CS:Per conseguire l’attestato di pilota UAS in categoria Open A1-A3, A2 e per Scenari Standard con l’ente spagnolo da “non residente” bisogna accedere al portale di AESA (Agencia Estatal de Seguridad Aérea), sezione “Oficina Virtual” e seguire alcune accortezze.

In prima fase l’accesso a Oficina Virtual – AESA Sede Electrónica, si deve fare con lo SPID italiano come cittadino UE. Per la formazione ed esame A1/A3 e A2 selezionando “Enlace al trámite” della categoria desiderata -> link 

Selezionare “EU Citizens” e dal menu a tendina selezionare Italia poi login, seguono i 3 passaggi di identificazione con lo SPID, poi si procede con la domanda “Solicitud”, compilando tutti i campi inserendo come documento di identificazione la Carta d’Identità italiana o il Passaporto (caricare anche una copia PDF)

A fine procedura si crea un file PDF della domanda di ammissione all’esame che bisogna firmare con firma digitale. A questo punto non si può più andare avanti perché bisogna avere un certificato digitale spagnolo.

Per poter proseguire è necessario fare alcuni passaggi:innanzitutto serve scaricare la domanda in formato PDF, anche se non firmata, che servirà in un secondo momento.

Ora si deve ottenere un certificato digitale spagnolo e per poterlo fare, bisogna prima ottenere il NIE (Número de Identidad de Extranjero).

I cittadini stranieri che devono interagire con l’amministrazione spagnola hanno bisogno di un Codice Identificativo con funzione di codice fiscale che appunto, si chiama NIE. La richiesta del certificato NIE alla Polizia spagnola si può fare presso un Consolato spagnolo in Italia, costa 9,74 euro ed ha validità limitata di tre mesi.

Per richiedere il NIE però, deve esistere un motivo ben preciso e per questo è necessario fare tutta la procedura per scaricare il file PDF della domanda di ammissione all’esame e stamparla, giustificando così al Consolato la necessità del NIE per poter sostenere un esame sul portale di un’autorità spagnola. La domanda va allegata alla richiesta del NIE. Bisogna attendere qualche giorno per ricevere la email con il codice NIEqui potete trovare una guida in italiano“.

#Vresp: “E una volta ottenuto il NIE posso firmare elettronicamente e sostenere l’esame?”

#CS: “Ancora no, ottenuto il NIE, si deve richiedere il certificato digitale per persona fisica.

Per ottenere il certificato digitale FNMT bisogna accedere al sito della Real Casa de la Moneda – FNMT (Fábrica Nacional de Moneda y Timbre) -> link

Accedendo al portale, è importante seguire con attenzione quattro passi:

1. Scaricare e installare il software sul computer;

2. Richiedere il certificato digitale (inserendo il NIE) per ottenere via email il “Código de Solicitud”

3. Tornare al Consolato spagnolo, previo appuntamento, con i documenti di identità, il NIE e il Código de Solicitud ricevuto precedentemente via email per comprovare la propria identità; poi bisogna attendere qualche giorno per ricevere il link per scaricare il certificato digitale;

4. Ricevuto la email con il link, scaricare il certificato e installarlo sul computer.

 

P.S. Mi sono candidato veramente per il Guinness World Record :D !!!

 

#Vresp: “Ci puoi spiegare anche il passaggi successivi per arrivare a sostenere l’esame online per AESA?”

#CS: “Certamente! Innanzitutto bisogna stare attenti In fase di installazione del certificato sul PC: si deve procedere solo con il browser Mozilla Firefox oppure Internet Explorer (non va con Google Chrome).

Installato il certificato nel browser, si può procedere con l’accesso al portale di AESA – Oficina Virtual, ma questa volta con “e-Identifier” e non più con lo SPID. Si deve selezionare sempre “Enlace al trámite” dal link su AESA.

L’accesso si fa in automatico avendo già installato il certificato digitale sul computer. Una volta fatto l’accesso, si deve fare un’altra domanda di ammissione per poter ottenere il file PDF da firmare. Per firmare con il certificato digitale (certificado local) bisogna scaricare e installare un altro software AutoFirmada qui

Fatto tutto, bisogna attendere la email da parte di AESA con il link del corso online e l’esame”.

#Vresp: “Finalmente! E per quanto riguarda gli esami, come hai trovato le funzionalità del portale spagnolo e le domande? Come bisogna prepararsi?”

#CS: “Per l’A1-A3 si procede prima con un corso online diviso in tre parti:

– PARTE 1 – Concetto normativo
– PARTE 2 – Conoscenze generali
– PARTE 3 – Procedure operative

Svolto il corso si accede all’esame, per il quale si hanno a disposizione due tentativi entro un mese da quando è stata accettata la domanda. Se falliscono i due tentativi, si deve rifare un’altra domanda.

L’esame online consiste in 40 domande relative agli argomenti formativi del corso.

Tutte le domande sono a scelta multipla, con quattro possibili opzioni, di cui solo una è corretta. Tutte le domande hanno lo stesso valore e le risposte sbagliate non tolgono punti dal totale. Per superare il test teorico delle conoscenze, bisogna ottenere almeno il 75% del punteggio totale.”.

 

#Vresp: “Mi sembra strutturato molto bene, per l’A2 la procedura è la stessa?”

#CS:Per il conseguimento dell’attestato A2, si deve fare una nuova domanda sempre dal portale di AESA – Oficina Virtual accedendo con “e-Identifier” (ottenuto è installato in precedenza).

L’unica differenza è che in fase di compilazione della domanda, bisogna rilasciare l’autodichiarazione dell’addestramento pratico autonomo in condizioni operative A3 “Declaracion autopráctica” firmata. Nella dichiarazione si deve indicare il numero di identificazione dell’attestato A1-A3 ottenuto in precedenza.

L’esame online per l’A2 consiste in 30 domande relative agli argomenti formativi del corso (meteorologia, prestazioni di volo e mitigazione dei rischi). Le domande sono sempre a scelta multipla, con quattro possibili opzioni, di cui solo una è corretta. Tutte le domande hanno lo stesso valore e le risposte sbagliate non tolgono punti dal totale. Per superare l’esame, bisogna ottenere almeno il 75% del punteggio totale.

#Vresp: “Ti ringrazio per la tua disponibilità e per le preziose informazioni ed in bocca al lupo per il tuo record personale! ;)”.

#CS: “Di nulla, ti saluto e ti auguro una buona serata.”

 

Claudiu, con le stesse modalità, in Spagna, ha ottenuto anche l’attestato Specific per i futuri scenari standard europei, che dovrebbero entrare in vigore da dicembre 2021, cosa che in Italia è ancora impossibile in assenza della revisione della circolare LIC15 sulla formazione ex-critica (CRO)

Ma approfondiremo l’argomento in un futuro articolo! 

Stay Tuned.

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